Parafarmacia o farmacia: qual è la differenza?

Il d.l. 223 del 4 luglio 2006, all’art.5, ha sancito la liberalizzazione dei farmaci non soggetti a prescrizione medica: i cosiddetti OTC (over the counter o farmaci da banco) e SOP (senza obbligo di prescrizione) escono dal monopolio delle farmacie, per diventare il punto di forza delle neonate parafarmacie.

Dopo oltre 5 anni, la realtà delle parafarmacie è in continua crescita, con circa 3000 esercizi nel suolo nazionale di cui 300 nella grande distribuzione organizzata, tuttavia la carenza di informazioni adeguate genera grandi perplessità nel cittadino, che spesso entra titubante in una parafarmacia non sapendo cosa può acquistare e cosa troverà soltanto nelle farmacie.

In una parafarmacia è possibile reperire farmaci (purchè siano senza l’obbligo di ricetta), parafarmaci, integratori alimentari e dispositivi medici; i farmaci soggetti a prescrizione restano pertanto ad esclusivo appannaggio delle farmacie.

La stessa legge stabilisce inoltre che la vendita di farmaci al pubblico deve avvenire in un apposito reparto, sotto la supervisione di uno o più farmacisti abilitati alla professione e regolarmente iscritti al proprio ordine professionale: ciò significa che il farmaco non viene considerato un bene di consumo equiparabile ai prodotti stipati sugli scaffali dei supermercati, poiché tutti i farmaci presentano, oltre ai benefici, anche alcuni rischi o effetti collaterali.
Per questo in una parafarmacia la gestione del farmaco sarà sempre affidata a un farmacista a tutti gli effetti pari grado dei colleghi di farmacia: si tratta di una figura professionale esperta nel consiglio, con il dovere di informare il cliente riguardo le modalità di assunzione, interazioni, effetti avversi di farmaci o integratori alimentari.

Un altro punto focale del d.l. 223 riguarda la liberalizzazione dei prezzi di tutto ciò che può essere venduto in una parafarmacia. Ogni gestore può applicare la percentuale di sconto che ritiene più opportuna sul prezzo indicato dalla ditta produttrice, purchè lo sconto sia ben visibile e applicato a tutti i clienti.
Questa promozione della concorrenza ha portato vantaggi per le tasche del cliente, il quale può trovare il prodotto desiderato in un numero di esercizi superiore (anche nell’ambito della GDo), e, nella maggior parte dei casi, a prezzi inferiori rispetto al prezzo pieno.
Senza contare il fiorire delle classiche “fidelity card” che danno diritto a ulteriori sconti.

Un errore frequente in cui cade il cittadino è considerare la parafarmacia come il luogo in cui tutti i prodotti abbiano prezzo inferiore rispetto alla farmacia: la liberalizzazione dei prezzi permette al gestore di parafarmacia di applicare lo sconto che più ritiene opportuno, ma lo stesso diritto è proprio anche del farmacista di farmacia.
E’ sbagliato ritenere di acquistare in parafarmacia prodotti a prezzo sistematicamente inferiore rispetto alla farmacia: le parafarmacie constano di un volume d’affari sensibilmente inferiore alle farmacie, dunque sono in qualche modo “costrette” a proporre prezzi competitivi che attirino una vasta clientela, ma non esiste alcuna regola ferrea che imponga la convenienza di un acquisto in parafarmacia rispetto allo stesso acquisto fatto in farmacia.

Un’ultima precisazione riguarda un malcostume, ormai ampiamente consolidato nelle farmacie, che getta confusione sulla realtà di per sé abbastanza confusa delle parafarmacie: la dispensazione al cittadino di farmaci che richiederebbero la prescrizione medica senza che quest’ultimo presenti alcuna ricetta. Questa prassi all’insegna dell’aumento del fatturato (e a volte contro l’etica professionale) genera parecchi dubbi nel cliente che entra in parafarmacia e chiede un farmaco con obbligo di ricetta, poiché il farmacista di parafarmacia, non potendo dispensare quanto richiesto, viene percepito come inferiore al collega in farmacia, e inferiore è la fiducia che il cliente ripone in lui.
A torto, ovviamente.

Scritto da il 08/09/2011

Un commento

  1. [...] oggi su SottoTesto un approfondimento su Parafarmacia e Farmacia. Tweet var addedComment = function(response) { //console.log('fbComments: Caught added [...]

Lascia un commento

XHTML: Puoi utilizzare i seguenti tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>